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Pump muscolare

Con il termine pump muscolare o pompaggio s’intende quella sensazione di gonfiore che determinati tipi di allenamento provocano nell’atleta, fondamentalmente derivante da un maggiore afflusso di sangue nei tessuti muscolari che porta sia quella sensazione di turgore tanto apprezzata da alcuni body builder, sia un aumento transitorio dei volumi muscolari.

L’origine di questo concetto deriva da una tipologia di esercizio inventata in Nuova Zelanda da Philip Mills nei primi anni novanta; si trattava praticamente di sessioni di aerobica con l’uso di bilancieri e manubri con carichi dei 15-20% nelle quali le serie venivano portate fino al totale esaurimento con conseguente estremo pompaggio. In Italia questo tipo di attività viene svolta regolarmente nelle palestre sotto diversi nomi quali Body Pum, Cardio Pump e altri.

Pump muscolare e aumento della massa

Tra le fila dei body builder c’è chi sostiene la filosofia dei carichi pesanti per crescere ma anche chi si affida ad allenamenti con serie più lunghe e quindi meno pesanti, per ottenere il pompaggio; chi ha ragione? Per aumentare la massa muscolare quale è la tecnica migliore? Ad oggi ci sentiamo di dire che il più efficace allenamento per ottenere l’ipertrofia è quello che concerne serie da 8 a 12 ripetizioni con carichi elevati, quindi allenamento breve e intenso, ma questo non significa che il pump sia completamente inutile in termini di crescita.

Infatti se è vero che un workout intenso porta alla crescita per un discorso di aumento del volume delle cellule muscolari (ipertrofia) è altrettanto vero, se pur in misura minore, che allenamenti che portano grande pump muscolare possono dare luogo alla crescita per un discorso di incremento del numero di mitocondri, piccoli organi deputati all’estrazione dell’energia dai substrati, e per un aumento dei liquidi intracellulari.

Il livello dei risultati che si possono raggiungere con i due metodi su detti sono comunque da relazionare al singolo soggetto ed alla presenza più o meno elevata di fibre muscolari di diverso tipo e nello specifico: un individuo in cui prevalgono le fibre a contrazione lenta avrà sicuramente maggiori benefici da un allenamento di pompaggio mentre uno con prevalenza di fibre veloci otterrà migliori risultati con una sessione di breve durata ma forte intensità.

Altri benefici del pump muscolare

Gli allenamenti che danno luogo alla sensazione di gonfiore su descritta, anche se non sono il top per la crescita muscolare hanno diversi aspetti positivi che possono intervenire indirettamente sull’ipertrofia, vediamo come. Sessioni d’allenamento di media lunga durata con carichi submassimali vanno a migliorare forza e resistenza dell’atleta sia dal punto di vista aerobico che anaerobico, inoltre questo tipo di allenamento chiamiamolo ibrido, e quindi con pesi ma eseguiti come in una sessione di aerobica, vanno a reclutare anche le fibre muscolari intermedie che sfruttano sia il metabolismo ossidativo, caratteristico di quelle a contrazione lenta, sia quello lattacido che invece è solitamente associato alle fibre veloci.

Così è chiaro che la parte dei tessuti muscolari composti dalle fibre intermedie saranno maggiormente sollecitati da un allenamento di questo genere piuttosto che dal classico workout intenso e breve o da una normale sessione di cardiofitness, con conseguente miglioramento dei risultati anche in termini di crescita muscolare.

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