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Lipoproteine HDL e LDL

Le lipoproteine sono composti chimici appartenenti alla categoria degli idrofobi anfipatici, hanno come scopo principale quello di trasportare i lipidi e nello specifico colesterolo esterificato, colesterolo e trigliceridi. Sono formate da un involucro composto di tre elementi, i fosfolipidi, il colesterolo e le apolipoproteine, mentre nel nucleo interno sono presenti i grassi da veicolare che si legano ad una proteina, formando appunto gli elementi in oggetto, con legame covalente o non.

Le lipoproteine possono essere di diverso tipo in quanto rappresentano una categoria piuttosto vasta nella quale possiamo trovare sostanze come tossine o catalizzatori, ma due delle più conosciute anche negli ambiti sportivi sono le HDL (High Density Lipoprotein) e le LDL (Low Density Lipoprotein), meglio note come grassi buoni e cattivi, ma questo lo vedremo in seguito.

Lipoproteine: funzioni e classificazione

Come già accennato la funzione principale della lipoproteina è quella di trasportare i grassi che per essere solubili nel plasma (parte liquida del sangue) devono necessariamente legarsi a delle proteine formando appunto la macromolecole su detta, che viene trasportata dall’intestino al fegato, e dal fegato alle diverse zone di utilizzo dell’organismo.

In generale le lipoproteine possono così essere suddivise:

1) legate all’apoB, per trasportare colesterolo e trigliceridi dal fegato alle zone periferiche;

2) non legate all’apoB, svolgono la funzione inversa alle prime.

Per comprendere questa prima suddivisione ricordiamo che per apo si intendono le apoproteine a cui i lipidi si legano per formare i lipoprotidi, e che possono essere di tipo A, B, C, D, E. Poi esiste una seconda classificazione in funzione della grandezza e della densità due parametri questi che cambiano in relazione alla più o meno alta presenza di proteine e grassi:

1) HDL, sono quelle ad alta densità formate quindi da una quantità maggiore di proteine rispetto ai lipidi, hanno la funzione di raccogliere il colesterolo presente nel sangue e trasportarlo al fegato, per questo vengono anche definiti come grassi buoni;

2) LDL, sono maggiormente formate da grassi e quindi hanno densità bassa, svolgono la funzione di trasportare il colesterolo dal fegato ai tessuti e quindi sono anche note come grassi cattivi visti i problemi che un eccesso di questa molecola può arrecare nell’uomo;

3) chilomicroni, presenti solo subito dopo l’alimentazione, sono le lipoproteine meno dense di tutte e fungono da veicolatori dei trigliceridi raccolti nell’intestino al fine di essere trasportati nei tessuti adiposi e muscolari, e poi nel fegato.

Le lipoproteine nel bodybuilding e per la salute

Cosa hanno a che fare queste molecole con un’attività sportiva come il sollevamento pesi e più in generale con un buono stato di salute? Iniziando dal wellness dobbiamo sottolineare come i lipidi siano indispensabili a tutte le cellule per svolgere le loro numerosissime funzioni, va da se quindi l’importanza dei loro carriers (trasportatori). Ecco alcuni esempi di come i grassi, e perciò le lipoproteine, siano necessari alle normali funzioni fisiologiche:

1) svolgono un importante ruolo energetico insieme ai glucidi;

2) fungono da rivestimento di protezione di importanti organi come cuore, cervello e reni;

3) costituiscono, grazie alla loro essere idrofobi, quell’elemento cellulare in grado di dividere le zone in soluzione acquosa di diversa competenza e composizione, aspetto essenziale senza il quale non sarebbe possibile la vita;

4) sono alla base di molte sostanze indispensabili quali ormoni, vitamine e mediatori flogistici.

Compreso quindi il ruolo che le lipoproteine e i grassi giocano nella salute dell’uomo veniamo alla loro utilità negli ambiti sportivi; l’aspetto che risalta maggiormente è quello energetico, infatti non di rado gli atleti si sottopongono a diete ipoglucidiche per aumentare la definizione muscolare e questo comporterebbe una bassa disponibilità di “benzina” se non fosse che proprio in questo specifico caso il metabolismo in mancanza dei carboidrati inizia a scomporre i grassi per ottenere il carburante di cui necessita.

Così si ottengono due piccioni con una fava, in primo luogo non avremo down energetici potendo così continuare regolarmente l’attività, e per secondo, ma non meno importante, andremo a diminuire la percentuale di grasso corporeo.

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