Avvisami quando torna disponibile Lascia il tuo indirizzo email e ti avviseremo quando il prodotto tornerà disponibile: questo servizio di notifica comporta l'accettazione delle nostre Condizioni & Privacy. Prendine visione!
Email Non pubblicheremo mai il tuo indirizzo E-mail

Accetta e continua

Consegna 24/48 h e gratuita per ordini superiori a 49 euro!

Close

Effetto Doms

L’effetto Doms, o indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata, è un fenomeno che si manifesta solitamente a causa di uno sforzo fisico a cui non si è abituati come solitamente succede nel caso in cui un atleta voglia migliorare i propri risultati in palestra aumentando progressivamente i carichi applicati.

Il sintomo più noto del Doms è appunto l’indolenzimento muscolare che si presenta di solito a circa 24-48 ore dallo svolgimento dell’esercizio in questione e scompare entro 4 giorni dal suo manifestarsi; il dolore che si percepisce in questi casi non è altro che il risultato del danneggiamento muscolare dovuto all’intensità dell’esercizio che di norma è a carattere anaerobico eccentrico, come nel caso del sollevamento pesi.

Effetto Doms: tipologie e sintomi associati

Entrando nello specifico del discorso è necessario dapprima sottolineare come esistano due diversi e distinti effetti Doms, entrambi facilmente sperimentabili per chi frequenta una sala pesi ma non solo; abbiamo quindi:

1) l’AOMS, in italiano indolenzimento muscolare ad insorgenza acuta, si tratta di quel forte bruciore che si avverte in concomitanza con una serie protratta più di quanto normalmente non si faccia; molti bodybuilder, anche i più allenati, sentono questo forte bruciore eseguendo la leg extension per i quadricipiti femorali;

2) Doms, come su detto trattasi dello stesso fenomeno di cui al punto 1, ma con carattere d’insorgenza ritardata; per molti atleti un forte dolore muscolare dopo l’allenamento è un segno di efficacia dello stesso, ma non è sempre così, come già spiegato nella pagina aumentare massa muscolare.

Poichè possiamo, in parte, ricollegare il Doms all’esecuzione di un buon allenamento, è importante saperlo riconoscere non travisando i suoi sintomi che sono definiti e specifici, si tratta infatti di:

1) riduzione della forza fisica e dolore anche discretamente forte. Sopratutto nei due giorni successivi al workout si avvertirà un cospicuo calo della forza, che rientrerà completamente a totale recupero avvenuto o anche più avanti nel tempo, di norma comunque non oltre i quattro giorni, ma questa tempistica può variare sia in funzione dell’intensità di allenamento applicata sia dell’alimentazione e del riposo, mentre per quanto riguarda il dolore, si manifesta tra 1 e 3 giorni dalla sessione e regredisce al massimo entro una settimana;

2) rigidità e gonfiore, una sorta di ipertrofia passeggera accompagnata da una sensazione di “imballo” delle parti interessate si manifesterà dopo circa 4 giorni, e scomparirà completamente entro 10 giorni.

Allenarsi con il Doms, è possibile?

Avrete più volte sentito dire in palestra che è meglio non allenarsi di nuovo fin tanto che l’indolenzimento non sia scomparso del tutto poichè questo sintomo potrebbe indicare che i tessuti muscolari non hanno ancora recuperato del tutto e che sottoporli nuovamente a stress possa essere controproducente.

Questo è vero ma solamente in parte, infatti recenti studi effettuati su soggetti sottoposti a serie concentriche massimali atte ad indurre il Doms hanno provato che non esiste nessuna connessione reale tra la pratica dell’esercizio fisico (quando ancora si avverte l’indolenzimento) e il peggioramento del danno muscolare.

Ciò nonostante, e poichè la crescita muscolare e direttamente correlata con il carico applicato (a parità di ripetizioni) e quindi con il numero di fibre muscolari reclutate, allenarsi quando ancora si sente dolore è certamente controproducente ai fini del massimo rendimento possibile; il discorso è molto semplice, affrontare una seduta di panca piana quando ancora ci si sente fortemente indolenziti è molto più difficile sia fisicamente che psicologicamente, inoltre c’è chi sostiene che sollecitare i muscoli in presenza dell’effetto Doms possa aumentare le possibilità di subire uno strappo muscolare.

Cause del Doms e rimedi funzionali

Ad oggi non vi è ancora un’assoluta verità scientifica riconosciuta sulle cause che portano all’effetto Doms infatti sono molte le teorie più o meno accreditate, ma sono ancora in corso diversi studi; nonostante questo una delle idee che sembrerebbe aver riscosso maggiore successo è quella di Armstrong datata 1984 e che indica le cause di questo fenomeno nella seguente spiegazione.

Quando ci si allena intensamente ed in modo eccentrico, cioè rallentando il movimento nella fase negativa dell’esercizio, vi è un danno alla struttura del sarcolemma (la membrana che funge da copertura delle fibre muscolari) con conseguente aumento di permeabilità della citomembrana ed incrementato afflusso di calcio all’interno della cellula che in questo modo vede inibita la sua capacità di eliminare lo stesso minerale attraverso la respirazione cellulare e la relativa produzione di Atp.

A questo punto l’anormale presenza di calcio attiva un enzima proteolitico che progressivamente degrada il sarcolemma che così ridotto permette a diverse sostanze (tra cui potassio e istamina) di riversarsi nello spazio interstiziale tra una cellula e l’altra dando luogo a numerose reazioni tra cui quella di stimolazione degli organi di recezione del dolore, comunemente associato all’effetto Doms.

Per quanto invece riguarda i rimedi per prevenire e combattere questa condizione, purtroppo anche qui non vi è ancora un metodo universalmente riconosciuto da tutti come assolutamente efficace, ma tra quelli che sembrano funzionare meglio annoveriamo lo stretching, l’utilizzo dei così detti Fans (farmaci antinfiammatori non steroidei) assolutamente da sconsigliare, una sana doccia gelata per diminuire l’infiammazione, ed anche gli integratori sportivi tra i quali gli aminoacidi ramificati Bcaa che, secondo uno studio, ridurrebbero di circa il 60% le sensazioni d’indolenzimento causate dall’effetto Doms.

Whatsapp