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Colesterolo

Il colesterolo è un composto chimico della categoria degli steroli, anche definito come un alcool policiclico, molto importante per tutta una serie di suoi coinvolgimenti nei processi fisiologici dell’uomo, è di colore chiaro ed ha una consistenza piuttosto solida; siamo in grado di produrlo autonomamente per circa 2 grammi al giorno, e solo in quantità minima solitamente viene assunto con l’alimentazione.

Il colesterolo, che può essere esterificato e non, ha diverse funzioni importanti nell’organismo, tra le principali troviamo:

1) è il punto di partenza per la sintesi da parte del sistema endocrino di diversi ormoni steroidei tra cui testosterone, estradiolo eccetera;

2) è indispensabile per il corretto sviluppo del feto umano;

3) svolge un ruolo indiretto nell’assorbimento dei lipidi a livello dell’intestino in quanto è la base di partenza da cui il fegato sintetizza la bile;

4) è parte fondamentale di tutte le citomembrane animali e concorre a renderle più resistenti;

5) associato con diversi tipi di proteine da luogo alle lipoproteine, fondamentali carriers per il trasporto dei grassi nel plasma.

Colesterolo: processo di biosintesi ed errore di definizione in medicina

Il colesterolo viene prodotto nell’uomo principalmente in tre luoghi, nelle cellule, nel fegato e nel cervello, sempre a partire dall’ Acetil-CoA un tioestere fondamentale per il metabolismo; la quantità di composto generata diminuisce in funzione di quanto ne viene assunto con la dieta.

In medicina il colesterolo viene talvolta erroneamente indicato come il responsabile della colesterolemia che invece è provocata da una lipoproteina e per l’esattezza la chilomicroni appartenente alla categoria delle LDL, anche note come grassi cattivi; queste lipoproteine a bassa densità vengono prodotte a partire da determinati tipi di acidi grassi saturi, e sono proprio questi ultimi che, se assunti in eccesso con l’alimentazione, danno luogo al “colesterolo alto”; gli acidi grassi saturi che maggiormente sono responsabili di incentivare la colesterolemia sono:

1) acido laurico, presente sopratutto nell’olio di cocco;

2) acido miristico, si trova prevalentemente nei derivati del latte ed è la sostanza che di più aumenta la produzione delle lipoproteine a bassa densità LDL;

3) acido palmitico, si trova nelle carni e nel pesce;

Il colesterolo nel bodybuilding

Quale ruolo può avere il colesterolo nella performance fisica non esclusa quella dei bodybuilder? Dopo aver visto le sue principali funzioni possiamo dire che questa sostanza può rivelarsi determinante per la crescita muscolare, anche se in modo indiretto, vediamo perchè.

Essendo un precursore di diversi ormoni tra cui il testosterone è chiaro come il colesterolo svolga un ruolo non poco determinate nella sintesi proteica che, come è noto, aumenta drammaticamente in presenza di livelli di testosterone alti; in ogni caso una eccessiva carenza di colesterolo oltre a poter dare problemi fisiologici, può anche inibire la crescita muscolare.

Colesterolo, colesterolemia e alimentazione, una leggenda metropolitana

Sono in molti a credere che sia il colesterolo a provocare l’innalzamento delle Ldl, ma come già su detto non è così, sono infatti gli acidi grassi saturi che incentivano la produzione di questi trasportatori che possono occludere le arterie dando luogo a diversi disturbi. Detto questo va sottolineato come anche l’alimentazione non abbia poi tutto questo peso sui livelli del colesterolo.

Ci sono diversi studi (vedi studio Vera del 1993) che hanno più volte dimostrato come la molecola di colesterolo non sia affatto responsabile della colesterolemia, infatti popoli come quelli nordici che si nutrono prevalentemente di alimenti ricchi di colesterolo hanno una colesterolemia più bassa di altri che prediligono cibi glucidici. In realtà l’ipercolesterolemia è provocata dal malfunzionamento dei recettori sulla citomembrana che non veicolano nel modo corretto lo scambio di colesterolo tra cellule e lipoproteine.

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